Investimenti per la Ripresa: Linea Artigiani 2021 e Linea Aree Interne

Finalità

La misura è finalizzata a sostenere la ripresa delle attività dei settori maggiormente colpiti dalla crisi derivante dall’emergenza epidemiologica COVID-19, che ha colpito tutto il tessuto economico e sociale ed in particolare quello delle Aree Interne lombarde.

L’obiettivo è di sostenere le PMI lombarde che, nonostante il momento di forte rischio d’impresa, intendano investire sul proprio sviluppo e rilancio nell’ambito di interventi aventi almeno una delle seguenti finalità:

  • transizione digitale
  • transizione green
  • sicurezza sul lavoro anche in ambito Covid 19, relativamente ad interventi di revamping e/o interventi ordinari e straordinari finalizzati al mantenimento in efficienza di impianti e macchinari già di proprietà.

 

Soggetti beneficiari

LINEA A Artigiani 2021

PMI secondo la definizione di cui all’Allegato I del Regolamento (UE) n.651/2014 del 17 giugno 2014, che alla data di presentazione della domanda di adesione siano in possesso dei seguenti requisiti:

  • abbiano la sede legale e/o operativa oggetto dell’intervento in Lombardia
  • siano regolarmente iscritte e attive nel Registro delle imprese (come risultante da visura camerale) da oltre 24 mesi
  • siano imprese artigiane iscritte alla sezione speciale del Registro Imprese delle Camere di Commercio, con l’esclusione delle imprese artigiane afferenti al codice Ateco, sezione A (agricoltura, silvicoltura e pesca)
  • siano in regola con gli obblighi contributivi come attestato dal Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC)

Sono comunque ammissibili le imprese artigiane agromeccaniche iscritte alla sezione speciale del Registro Imprese delle Camere di Commercio codice Ateco sezione A 01.61.00) e all’Albo delle imprese agromeccaniche di Regione Lombardia, in attuazione del decreto n. 1132 del 17/02/2015, ai sensi della l.r. 31/2008 art . 13 bis

 

LINEA B Aree interne

PMI secondo la definizione di cui all’Allegato I del Regolamento (UE) n.651/2014 del 17 giugno 2014, che alla data di presentazione della domanda di adesione siano in possesso dei seguenti requisiti:

  • abbiano la sede oggetto dell’intervento (come risultante in visura camerale) in una delle Aree Interne della Regione Lombardia di cui alla D.g.r. 2672/2014 (Alta Valtellina e Valchiavenna) e alla D.g.r. 57 99/2016 (Appennino Lombardo Oltrepò Pavese e Valli del Lario Alto Lago di Como), siano regolarmente iscritte e attive nel Registro delle imprese (come risultante da visura camerale) da oltre 24 mesi
  • siano in regola con gli obblighi contributivi come attestato dal Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC);
  • rientrino almeno in una delle seguenti condizioni:
  • imprese artigiane iscritte alla sezione speciale del Registro Imprese delle Camere di Commercio, con l’esclusione delle imprese artigiane afferenti al codice Ateco, sezione A (agricoltura, silvicoltura e pesca).

Sono comunque ammissibili le imprese artigiane agromeccaniche iscritte alla sezione speciale del Registro Imprese delle Camere di Commercio (codice Ateco sezione A 01 .61.00) e all’Albo delle imprese agromeccaniche di Regione Lombardia, in attuazione del decreto n. 1132 del 17/02/2015, ai sensi della l.r. 31/2008 art. 13 bis

  • imprese non iscritte alla sezione speciale delle imprese artigiane del Registro Imprese delle Camere di Commercio purché svolgano un’attività economica classificata in uno dei seguenti codici ATECO 2007 primari:
  • settore I.55: Alloggio limitatamente ai codici I55.1 (alberghi e strutture simili) e I55.3 (Aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte) e relativi sottodigit e I55.20.30 (Rifugi di montagna)
  • settore I.56: Attività dei servizi di ristorazione e somministrazione con esclusione del codice I.56.29 e relativi sottodigit

Sono escluse da entrambe le linee le imprese che:

  • rientrino nelle specifiche esclusioni di cui all’art. 1 del Regolamento (UE) n. 1407/2013 e s.m.i. in caso di applicazione del regime di aiuto de minimis;
  • siano in difficoltà al 31 dicembre 2019 ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014 in caso di applicazione del regime di aiuto di cui alla Comunica zione della Commissione Europea (2020) 1863 del 19 marzo 2020 “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID 19” e s.m.i..

 

Agevolazione

L’agevolazione per entrambe le linee consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili con un contributo massimo pari a 40.000,00 euro.

Ulteriori caratteristiche dell’agevolazione saranno dettagliate nel provvedimento attuativo.

Contributo a fondo perduto erogato in un’unica soluzione a saldo, previa verifica della rendicontazione delle spese ammissibili.

Fatto salvo che gli investimenti devono essere realizzati per un valore pari ad almeno il 60% del valore presentato e ammesso in domanda, in sede di verifica della rendicontazione e ai fini dell’erogazione del contributo sarà accertata la corrispondenza tra l’investimento oggetto della valutazione effettuata ai fini della concessione e gli interventi effettivamente realizzati e rendicontati.

 

Interventi Ammissibili

LINEA A – Artigiani Sono ammissibili al contributo a fondo perduto investimenti per un ammontare minimo pari a 15.000,00 euro da realizzare unicamente in Lombardia e da rendicontare entro il termine massimo del 28 ottobre 2022.

Gli investimenti andranno realizzati per un valore pari ad almeno il 60% del valore presentato e ammesso in domanda, pena la decadenza dal contributo.

Non sono ammesse a rendicontazione fatture di importo imponibile complessivo inferiore a 500,00 euro (cinquecento/00).

Ulteriori caratteristiche degli interventi ammissibili e degli obblighi dei soggetti beneficiari saranno dettagliate nel provvedimento attuativo.

LINEA B – Aree interne Sono ammissibili al contributo a fondo perduto investimenti per un ammontare minimo pari a 15.000,00 euro da realizzare unicamente in una delle Aree Interne della Regione Lombardia di cui alla D.g.r. 2672/2014 (Alta Valtellina e Valchiavenna) e alla D.g.r. 5799/2016 (Appennino Lombardo – Oltrepò Pavese e Valli del Lario – Alto Lago di Como) e da rendicontare entro il termine massimo del 28 ottobre 2022.

Gli investimenti andranno realizzati per un valore pari ad almeno il 60% del valore presentato e ammesso in domanda, pena la decadenza dal contributo.

Non sono ammesse a rendicontazione fatture di importo imponibile complessivo inferiore a 500,00 euro (cinquecento/00).

Ulteriori caratteristiche degli interventi ammissibili e degli obblighi dei soggetti beneficiari saranno dettagliate nel provvedimento attuativo.

 

Spese Ammissibili

In entrambe le Linee, sono ammissibili le spese sostenute dalla data di approvazione della Delibera che istituisce la misura, per il mantenimento, lo sviluppo e il rilancio dell’attività di impresa in coerenza con almeno una delle seguenti finalità:

  • transizione digitale
  • transizione green
  • sicurezza sul lavoro anche in ambito Covid, relativamente ad interventi di revamping e/o interventi ordinari e straordinari finalizzati al mantenimento in efficienza di impianti e macchinari già di proprietà.

Nel dettaglio saranno ammesse spese relative a:

  1. acquisto di macchinari, impianti di produzione, attrezzature, arredi nuovi di fabbrica necessari per il conseguimento delle finalità produttive;
  2. acquisto di autoveicoli nuovi di fabbrica per il trasporto merci di categoria N1 (aventi massa massima non superiore a 3,5 tonnellate come previsto dall’art. 47, comma 2, lett. c) del D.Lgs. 30/04/1992, n. 285 e s.m.i. “Nuovo codice della strada”), elettrici, ibridi, GPL e metano mono e bifuel, benzina EURO 6D-TEMP e D-FINAL, diesel EURO 6D-TEMP e D-FINAL;
  3. costi per interventi ordinari e straordinari (a titolo esemplificativo costi per componentistica, manodopera) finalizzati al mantenimento in efficienza di impianti e macchinari già di proprietà nel limite del 20% delle lettere a), e) e f);
  4. costi relativi ad interventi di revamping di impianti e macchinari di proprietà finalizzati al miglioramento delle performance produttive e/o di sicurezza (a titolo esemplificativo costi per componentistica, manodopera);
  5. acquisto di software, licenze d’uso; costi per servizi software di tipo cloud e saas e simili per un periodo non superiore a 12 mesi di servizio;
  6. acquisto di licenze per l’uso di marchi e brevetti;
  7. costi per opere murarie, impiantistica e costi assimilati nel limite del 20% delle precedenti lettere a) e d) e costituiscono spesa ammissibile solo se direttamente correlati e funzionali all’installazione dei beni oggetto di investimento;
  8. costi per attività comunicazione e marketing nel limite del 10% delle precedenti lettere da a) a g);
  9. altri costi indiretti (spese generali), riconosciuti in misura forfettaria, ai sensi dell’art. 68 lett. b) del Reg. (UE) 1303/13, del 7% dei costi diretti di cui alle voci da a) a g).

Sono escluse le spese non direttamente correlate all’investimento presentato (ad eccezione delle spese di cui al precedente punto h).

Ulteriori caratteristiche degli interventi ammissibili e gli obblighi dei soggetti beneficiari saranno dettagliati nel provvedimento attuativo.

 

Tipologia della Procedura

Per entrambe le Linee, l’assegnazione dell’Agevolazione sarà a sportello valutativo (art. 5 del D.Lgs. 123/1998) secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande di adesione.

Al raggiungimento del limite della dotazione finanziaria, sarà possibile la presentazione di ulteriori domande di contributo sino alla percentuale massima del 20% della dotazione finanziaria stessa, senza che questo comporti alcun impegno finanziario da parte di Regione Lombardia.

Tali domande potranno accedere alla fase di istruttoria qualora si rendessero disponibili le necessarie risorse a valere sulla dotazione finanziaria.

Ciascuna impresa può presentare una sola domanda di contributo, fatti salvi i casi in cui:

  1. vi sia stata rinuncia formale alla precedente domanda di contributo;
  2. eventuali precedenti domande di contributo non siano state ammesse

 

Scadenza

Bando in fase di apertura

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