Nuove regole per il lavoro autonomo occasionale – D.L. n. 146/2021

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 301 del 20 dicembre 2021, la legge 17 dicembre 2021 n.215, di conversione, con modificazioni, del decreto Fisco-Lavoro (D.L. n. 146/2021)

Tale Legge di conversione introduce l’obbligo di comunicazione preventiva per le attività svolte in regime di lavoro autonomo occasionale.

Il lavoro autonomo occasionale è quell’attività lavorativa disciplinata dall’art. 2222 c.c., che si realizza “quando una persona si obbliga a compiere verso un corrispettivo un’opera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente”. Il lavoro autonomo occasionale si concretizza quando l’attività svolta:

  • non ha il carattere di abitualità; 
  • la prestazione lavorativa si esegue con il proprio lavoro e i propri mezzi, senza alcun vincolo di subordinazione. 

In tali casi siamo in presenza di una prestazione di lavoro autonomo occasionale e non è richiesta l’apertura di una posizione Iva.

Il testo della legge di conversione del decreto fiscale prevede per l’impiego di lavoratori autonomi occasionali un’obbligatoria comunicazione preventiva. I committenti che hanno intenzione di impiegare lavoratori autonomi occasionali, saranno tenuti, pertanto, a comunicare preventivamente all’Ispettorato Territoriale del Lavoro l’avvio della prestazione, mediante sms o tramite e-mail, secondo le regole previste dall’art. 15, c. 3 D.Lgs. 81/2015. La norma prevista per il lavoro intermittente recita: “Prima dell’inizio della prestazione lavorativa o di un ciclo integrato di prestazioni di durata non superiore a 30 giorni, il datore di lavoro è tenuto a comunicarne la durata alla Direzione Territoriale del Lavoro competente per territorio, mediante sms o posta elettronica. Con decreto del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, possono essere individuate modalità applicative della disposizione di cui al primo periodo, nonché ulteriori modalità di comunicazione in funzione dello sviluppo delle tecnologie”.

L’omessa o la ritardata comunicazione viene punita con una sanzione amministrativa da 500 a 2.500 euro per ogni lavoratore autonomo occasionale. Non si applica la procedura di diffida di cui all’art. 13 D.Lgs. 23.04.2004, n. 124.

Rimaniamo a disposizione per ogni eventuale chiarimento.

Potrebbe piacerti anche

I commenti sono chiusi, ma riferimenti e pingbacks sono aperti.