Diritto al Rimborso dell’Addizionale Provinciale dell’Accisa sull’Energia Elettrica 2010 e 2011

A seguito di due sentenze “gemelle” della Corte di Cassazione (n. 27099 e n. n. 27101 del 23 ottobre 2019) sembra configurarsi la possibilità di agire per richiedere, almeno per gli anni 2010 e 2011 (in quanto quelli precedenti ormai caduti in prescrizione), il rimborso dell’addizionale provinciale dell’accisa addebitata nella bolletta elettrica, in quanto ritenuta dalla Suprema Corte in contrasto con la Direttiva 2008/118/CE.  

In particolare, negli anni 2010 e 2011 tali addizionali provinciali alla accisa sull’energia elettrica venivano pagate dai titolari di utenze elettriche non domestiche.

Il tributo è stato poi abolito nel 2012, con la riforma del sistema di imposizione accisa sui consumi di energia elettrica, proprio perché in contrasto con quanto previsto dal diritto dell’Unione Europea. 

Si precisa che, alla luce dei principi espressi dalla Corte di Cassazione nelle richiamate sentenze, il termine di prescrizione dell’azione di ripetizione delle somme indebitamente versate è da ritenersi decennale e, pertanto, per l’anno 2010 la prescrizione del diritto al rimborso maturerà nel corrente anno. 

Per poter agire in giudizio è necessario aver correttamente conservato le bollette pagate che costituiranno la prova, anche “quantitativa”, del tributo indebitamente versato e che dalle stesse risulti indicato l’addebito dell’addizionale provinciale alle accise sull’energia elettrica.

Tuttavia, occorre evidenziare che, allo stato, è in corso un tavolo negoziale tra Confindustria ed il Governo al fine di trovare una soluzione operativa di applicazione generalizzata che consenta all’utente di ottenere il rimborso delle suddette somme senza dover avviare una specifica azione legale. 

In attesa di un auspicabile accordo tra Stato e “mondo delle imprese”, suggeriamo comunque, per non perdere il diritto al rimborso, di intervenire tempestivamente – allo scopo di interrompere la prescrizione – inoltrando al fornitore di energia elettrica utilizzato negli anni 2010 e 2011, una specifica richiesta di rimborso.

Al fine di valutare la convenienza economica sia della presentazione dell’istanza di rimborso che dell’eventuale successiva azione legale nei confronti del fornitore, Vi ricordiamo che l’importo da considerare è quello relativo alla voce “Addizionale enti locali” riportato nelle fatture del periodo indicato. 

Lo Studio è a Vostra disposizione per ogni eventuale approfondimento e chiarimento in merito.

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